La dimissione dei pazienti ricoverati e la eventuale sospensione dell'isolamento a domicilio si basano essenzialmente su due criteri, il primo criterio è clinico, ed è rappresentato dalla condizione di guarigione del paziente dopo la fase di acuzie, il secondo criterio è epidemiologico, e si basa sulla evidenza di assenza di contagiosità. Mentre sul primo criterio vi è una ampia convergenza di evidenze e comportamenti clinici, sul secondo vi è una maggiore variabilità che porta talora a una lunga fase di isolamento in ospedale o a domicilio, non sempre giustificata dalle evidenze scientifiche. Ma quali sono i rischi che comporta una eventuale riduzione di tale periodo applicando i criteri OMS? In questo blog si discutono le evidenze scientifiche delle diverse opzioni, i rischi e i benefici di opzioni diverse da quella attualmente prevista dalla norma italiana.